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Pasta fredda: come prepararla

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La pasta fredda è il piatto dell’estate. Facile da condire è perfetta per ogni occasione, dalla spiaggia all'apericena. Ecco come si prepara la pasta fredda.

La pasta fredda è da sempre considerata il piatto principe dell’estate, almeno per noi italiani che abbiamo un senso di religiosità assoluta verso questo piatto! La pastasciutta è il marchio di fabbrica del made in Italy, solo noi consumiamo circa 26 kg all’anno a testa. La pasta esige una serie di regole che non possono essere non rispettate, soprattutto quando andiamo a quegli orridi apericena dove troviamo valanghe di pasta fredda, scotta, molliccia e insapore! Per preparare una buona pasta fredda bastano davvero pochi e semplici accorgimenti, chiamateli segreti, trucchetti o come preferite, ma mettiamoli in pratica: subito!

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QUALE PASTA SCEGLIERE

In genere è preferibile usare il tipo corta, migliore per essere mangiata in tutti i modi e per vantare una serie di condimenti difficili con il tipo lunga. Il tipo di pasta corta dovrà essere scelto anche in base al condimento che andiamo a preparare.
Un condimento semplice si abbina meglio al tipo penne o mezze maniche, un pomodorino tagliato fresco con qualche oliva e un filo di olio evo è perfetto, magari aggiungendo anche qualche foglia di basilico. Ti suggerisco la ricetta delle mezze maniche in balcone. Se vogliamo preparare un condimento più ricco scegliamo una pasta corta più lavorata, farfalle o fusilli sono perfette per un buon pesto di zucchine, mentre le caserecce o le lumache con un pesto greco.

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COME CUOCERE LA PASTA

Di solito preferisco cuocere la pasta molto al dente quando la devo servire fredda, questo eviterà di avere piatti collosi e insapori, oltre che scotti. Qualche minuto in meno rispetto ai tempi indicati sulla confezione, è la soluzione migliore per ottenere una buona pasta fredda. Per un risultato migliore è bene preparare la pasta almeno 2 o 3 ore prima di servirla, se abbiamo tempo, anche a pranzo per la cena è perfetta! Per la cottura ricordiamoci sempre di usare una pentola capiente e di calcolare sempre un litro di acqua per 100 grammi di pasta, l’acqua deve sempre ricoprire la pasta durante tutta la sua cottura. Il sale deve essere ben calibrato, 7 grammi per 100 grammi di pasta, deve essere sciolto nell’acqua solo al momento del bollore.

COME FREDDARE LA PASTA

Non voglio vantarmi di essere quello che segue tutti i metodi consigliati dai grandi chef, anche perché -lo sapete bene- sono una persona molto pratica e amo le scorciatoie, questo blog ne è un chiaro esempio. Quindi uso l’acqua del rubinetto per freddare la pasta, pratico e veloce questo sistema mi permette di fare sempre una pasta fredda perfetta. Veniamo però alle scuole di pensiero e ai due metodi che sono fra i più diffusi.

Il primo è proprio quello dell’acqua fredda, scoliamo la pasta al dente e la freddiamo sotto al getto del rubinetto fino ad ottenere la temperatura ottimale. Questo metodo ha però lo svantaggio -ecco perché i grandi lo bandiscono- di sciacquare via il sale di cottura e tutto l’amido della pasta necessario a nutrire il condimento scelto. Per questo motivo il secondo metodo è quello migliore e sponsorizzato da tutti gli addetti ai lavori. Scoliamo la pasta al dente e la stendiamo sulla teglia del forno cospargendola con un cucchiaio di olio evo per evitare che si appiccihi, poi la lasciamo raffreddare a temperatura ambiente. In questo modo la pasta manterrà tutte le sue proprietà organolettiche e conserverà un sapore migliore rispetto al primo metodo.

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GLI ERRORI PIÙ COMUNI

Scuocere la pasta.
Freddarla sotto l’acqua.
Condire la pasta ancora calda.
Non usare olio evo o usarne troppo.
Conservarla troppo a lungo nel frigorifero.
Condire troppa pasta con poco condimento.

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