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Come usare le padelle antiaderenti

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Oggi abbiamo una possibilità di scelta che in passato non esisteva, padelle e pentole di ogni forma e materiale, oltre che di prezzo e prestazioni. Ma come dobbiamo usare le padelle antiaderenti?

Tutti noi amiamo stare davanti ai fornelli per deliziarci con qualche ricettina particolare, ma alla fine, come anche i grandi cuochi, ricerchiamo le stesse cose in una buona padella: che duri nel tempo, che scaldi bene e che sia facile da pulire.
Consiglio sempre di leggere le istruzioni per la manutenzione e pulizia, anche se si tratta di una semplice padella, meglio conoscere le informazioni dal produttore stesso.
 Spesso molte padelle hanno rivestimenti importanti, per i quali paghiamo molti soldi, e non vanno lavate in lavastoviglie, perché le pasticche sono troppo aggressive e rovinano la padella.
 Chi di noi si preoccupa di conoscere questa informazione? Nessuno, infatti continuiamo a lavarle in lavastoviglie e poi ci lamentiamo che la padella non vale i soldi spesi!
Ecco alcune piccole informazioni e linee guida generali sull’uso.

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Come usare le padelle antiaderenti?

NON SCALDIAMO LA PADELLA VUOTA
Riscaldare a vuoto una padella antiaderente, non è conveniente. Mentre per le altre tipologie di padelle non ci sono grossi problemi, per quelle antiaderenti potrebbero ridursi le funzionalità dell’effetto antiaderente, oltre alla deformazione del fondo. Meglio mettere subito i grassi di cottura.

NON USIAMO LA FIAMMA AL MASSIMO

Le padelle antiaderenti non vanno mai, e dico MAI, usate con la fiamma alta o alla massima temperatura (nel caso di altre tipologie di piano cottura). Il calore eccessivo danneggia il rivestimento interno della padella rischiando di far saltare la verniciatura che finirebbe, inevitabilmente, nei nostri piatti. Meglio usare una temperatura bassa o media.

NON USIAMO ACCESSORI IN METALLO

Per non graffiare il rivestimento antiaderente, è bene usare strumenti di lavoro in silicone o legno. Nei negozi specializzati e nei supermercati, oltre che on line, troviamo set di spatole e mestoli in plastica o silicone belli al pari di quelli classici in acciaio. Queste piccole attenzioni allungheranno la vita delle nostre padelle.

ATTENZIONE ALLE TEMPERATURE

Se l’etichetta dice che le padelle sono sicure nel forno, assicuriamoci di controllare le specifiche tecniche. Quale temperatura può essere utilizzata in modo sicuro per queste padelle? Alcune di queste possono essere utilizzate in forni a 180°, mentre altre possono resistere a temperature superiori 250°. Verifichiamo che la padella non abbia inserti in plastica, come ad esempio i manici.

NON LAVIAMOLE IN LAVASTOVIGLIE

L’acqua bollente della lavastoviglie e il detersivo aggressivo (le tab sono piene di cloro), rovina il rivestimento antiaderente durante il lavaggio. Meglio lavare le padelle a mano con poche gocce di detersivo per i piatti e una spugna morbida, evitiamo quelle abrasive.

NON USIAMO OLIO SPRAY

Ogni padella ha le sue regole! Per non rovinare il rivestimento della nostra padella antiaderente, è meglio usare solo olio di buona qualità. Evitiamo soprattutto l’uso di olii spray che diventano difficili da rimuovere nel tempo.

EVITIAMO CHE SI DEFORMINO

Gli shock termici sono molto pericolosi per le padelle antiaderenti. Il passaggio veloce dal caldo al freddo può causare deformazioni, specie nelle padelle meno pesanti o di tipo economico.
 Per sicurezza lasciamole raffreddare prima di pulirle o immergerle in acqua.

IDRATIAMOLE CON OLIO


Per preservare intatte le caratteristiche delle nostre padelle, passiamo sempre dell’olio evo sulla superficie interna (ed esterna) con della carta assorbente da cucina. Questo procedimento aiuterà a mantenere il rivestimento idratato, oltre ad evitare l’ossidazione.

RIPONIAMOLE CON CURA


Quando riponiamo o impiliamo le padelle antiaderenti, poniamo sempre delle fodere tra le padelle. In questo modo evitiamo che il fondo possa graffiare le superfici interne. Ci sono diversi tipi di fodere in commercio, anche a pochissimo prezzo, oltre che nella grande distribuzione.

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Possiamo usare anche semplici rimedi per non fare graffiare le padelle antiaderenti. Carta assorbente, piatti di carta e cartone riciclato, sono perfetti da inserire fra una padella e l’altra.

Caratteristiche tecniche

padella

1 Manico
In metallo o ricoperto in silicone, il manico ci permette di spostarla facilmente dal piano cottura al forno. In plastica o in legno, il manico ci fa stare tranquilli nell’uso normale sul piano cottura
2 Rivetti
I rivetti sono un mezzo per unire parti diverse tra loro, come la maniglia sul coperchio o sulla padella. Le parti possono essere unite mediante saldatura o fissaggio con le viti.
3 Corpo
Scegliamo il materiale che compone la padella in base al tipo di cottura che usiamo più frequentemente. L’alluminio è un eccellente scelta per tutti gli usi, ed’è un ottimo conduttore di calore.
4 Bordo
Un bordo leggermente arrotondato facilita il versamento dei liquidi. Un bordo verticale aiuta a girare gli ingredienti.
5 Superficie
Ogni tipo ha pro e contro, dipende da cosa cuciniamo. L’antiaderente rende più facile la pulizia, la pietra è resistente al cibo che attacca, la ceramica rispetta l’ambiente.
6 Anima
Molte padelle sono realizzate con strati multipli di metallo nella base. Alcuni di questi sono metalli conduttivi, altri sono in alluminio e altri ancora in rame.
7 Lato
I lati molto alti verticalmente sono ideali per i liquidi bollenti. I lati svasati aiutano a ridurre i liquidi in cottura attraverso l’evaporazione.
8 Base
Una base piatta è la migliore per un top elettrico o in vetroceramica. Per l’induzione la base piatta deve essere magnetica.

Le padelle antiaderenti sono realizzate con diversi rivestimenti e forme. Teflon, ceramica e pietra: le antiaderenti. Ho scritto una guida sulle migliori padelle antiaderenti, la potete leggere qui.

Cosa significa antiaderente?

Sono dei rivestimenti resistenti in teflon, antiaderenti e in colorazioni particolari (oltre al classico colore grigio scuro) tipo effetto pietra, effetto rame etc.
Sono studiati e realizzati per ottenere ottimi risultati per cibi delicati, tra cui uova e pancake. Poiché si possono usare anche senza olio, le padelle antiaderenti sono una buona scelta per piatti a basso contenuto di grassi o senza grassi.

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Leggere i simboli

Leggere l’etichetta di una padella che intendiamo acquistare, significa conoscere tutte le caratteristiche tecniche del prodotto scelto.
simboliIn questo modo possiamo sapere se la padella può funzionare sul piano cottura a induzione, se può essere lavata in lavastoviglie, e se il rivestimento scelto è a norma di legge.
Un’etichetta non deve creare dubbi sulle caratteristiche del prodotto, sulla sua natura e qualità. Attraverso una serie di simboli e/o disegni stampati sul fondo della padella, il produttore dichiara i diversi supporti sui quali è possibile usare la padella.

Le padelle antiaderenti sono realizzate con diversi rivestimenti e forme. Teflon, ceramica e pietra: le antiaderenti. Ho scritto una guida sulle migliori padelle antiaderenti, la potete leggere qui.

Le padelle antiaderenti consigliate

Le migliori in pietra o effetto pietra

Le migliori in ceramica o effetto ceramica

Le migliori in Teflon o PTFE

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