Teflon, ceramica e pietra: le antiaderenti

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Guardare i programmi di cucina potrebbe stuzzicare maggiormente il nostro appetito, e potrebbe anche farci venire voglia di comprare nuove padelle per la nostra cucina!

L’evoluzione delle padelle antiaderenti, negli ultimi trent’anni, ha dimostrato che ancora non siamo arrivati alla padella perfetta! Ma ci stiamo lavorando.
Ne abbiamo viste, e provate, di ogni tipo. Dall’antiaderente primordiale, che nascondeva all’interno metalli pericolosi per la salute, alle vernici antiaderenti sperimentate dalla Nasa. Dai primi problemi con il teflon, alla ceramica bianca, per arrivare alle ultime nate in pietra lavica o effetto pietra. Personalmente uso le padelle in alluminio pressofuso e rivestite col teflon, ma ho anche usato quelle in ceramica per diverso tempo, prima di abbandonarle nei pensili della cucina. Le padelle antiaderenti sono un investimento economico non indifferente, il loro costo varia in base ai materiali usati, al tipo di antiaderenza, alla capacità di scaldare in maniera uniforme e al tipo di assemblaggio, oltre alla marca che le produce. Spesso però commettiamo l’errore di pensare che solo quelle più costose sono le più buone da usare, quando invece alcune fra quelle economiche, risultano essere le migliori. Anche nella grande distribuzione si sono raggiunti ottimi livelli di qualità, non è difficile acquistare delle buone padelle antiaderenti in teflon che durino nel tempo.

Ma come possiamo orientarci all’acquisto di una buona padella antiaderente? E quanto sono sicuri i rivestimenti utilizzati? Partiamo proprio dai rivestimenti e vediamo le loro caratteristiche tecniche.

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Quale rivestimento scegliere

Ci sono alcuni problemi di sicurezza con i materiali utilizzati in pentole e padelle. Alcune di queste preoccupazioni sono valide, altre non lo sono.
In generale posso dire che, quasi tutte le padelle sono sicure se usate correttamente.

TEFLON

Anche se qualcuno ne sostiene la scarsa affidabilità, la maggior parte degli esperti ritiene che il Teflon sia INCREDIBILMENTE sicuro per alimenti a temperatura ambiente. Il teflon funziona per essere straodinariamente inerte, vuol dire che è molto difficile farlo cambiare in risposta a un’altra sostanza chimica. Ciò significa che, se dovesse essere ingerito inavvertitamente (una piccolissima scheggia dal rivestimento di una padella), passerebbe semplicemente attraverso il tratto digestivo senza essere assorbito dal nostro corpo. La sicurezza è certa, basti pensare al fatto che molte protesi di arti e ricostruzioni di ossa impiantate chirurgicamente, sono realizzate proprio in Teflon.

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Ma cos’è il Teflon?
Teflon è il nome commerciale di un prodotto in plastica chiamato politetrafluoroetilene (PTFE).
Il PFOA (acido perfluoroottanoico) è un’altra sostanza chimica utilizzata nel processo di produzione del PTFE. NON È UGUALE AL PTFE. Il PFOA viene bruciato durante il processo e nessuna quantità significativa rimane nel prodotto finale. In precedenza, tutti i produttori di rivestimenti antiaderenti utilizzavano il PFOA nella produzione di antiaderenti. Tuttavia, il PFOA è considerato un inquinante e una sostanza tossica e ora, sotto la guida dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, la maggior parte dei produttori di rivestimenti antiaderenti affidabili producono rivestimenti realizzati senza PFOA.

padella-no-pfoaQuesto include il Teflon. Quindi, quando vediamo una padella con la scritta ‘PFOA’ FREE, significa che il PTFE è stato realizzato senza l’uso del PFOA chimico nel processo di produzione.

CERAMICA

Quando parliamo di pentole con rivestimento in ceramica, stiamo parlando di una sorta di metallo (solitamente in alluminio anodizzato duro) rivestito con uno strato di ceramica. I rivestimenti ceramici antiaderenti sono in genere composti da minerali inorganici, principalmente silicio e ossigeno. Mezzi inorganici che non contengono carbonio. Quindi sono rivestimenti sicuri senza l’uso di PTFE e PFOA.
La composizione inorganica del rivestimento antiaderente ceramico lo rende un prodotto più rispettoso dell’ambiente, perché è la stessa composizione della sabbia o della pietra!
Inoltre, consente un’applicazione più semplice durante la produzione. La maggior parte dei rivestimenti antiaderenti a base di PTFE (Teflon) richiedono almeno 3 applicazioni. I rivestimenti ceramici richiedono un solo strato. Hanno anche bisogno di meno tempo per riscaldarsi (a differenza della pietra), il che riduce il tempo di cottura, risparmiando energia con una emissione del 50% in meno di anidride carbonica rispetto ai prodotti a base di PTFE.

padella-ceramica-sezioneAbbiamo imparato (a nostre spese) che la ceramica in fondo non è così conveniente dal punto di vista delle prestazioni, e la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: è il miglior tipo di antiaderente progettato per durare? Il consenso sembra dire “no”.
In effetti, in tutti i test condotti da Whitford, uno dei principali fornitori di tutti i tipi di rivestimenti antiaderenti, è stato riscontrato che il miglior rivestimento ceramico durerà solo il 15% rispetto a un rivestimento in PTFE (Teflon). Significa che una padella in ceramica dura 6 volte di meno di una in Teflon! Personalmente ho usato padelle in ceramica di ottima marca (e pagate molti soldi) senza ottenere i risultati dichiarati. Il difetto maggiore che accomuna le padelle in ceramica, oltre alla scarsa antiaderenza, è il fatto che si macchiano con grande facilità ed’è impossibile smacchiarle.
Ciò significa avere la superficie antiaderente piena di aloni provocati dalle precedenti cotture.
Ho invece usato delle altre padelle rivestite in ceramica con uno speciale strato protettivo in zircone e le ho trovate perfette. Questo strato finale in polvere di diamante conferisce una particolare antiaderenza che non è tipica della ceramica. Questa soluzione è stata la migliore che ho provato fino ad ora.
Se desideriamo una grande antiaderenza, nulla si avvicina a un “Teflon ®” di buona qualità, vale a dire un rivestimento antiaderente a base di PTFE. Ma se vogliamo una padella che sia migliore per l’ambiente e la nostra salute, allora le pentole rivestite in ceramica potrebbero essere la risposta giusta.

PIETRA

Le ultime arrivate sul mercato sono proprio le padelle con rivestimento in pietra o effetto pietra.
Anche in questo caso parliamo di una mossa di marketing delle aziende che, per distogliere l’attenzione dai problemi dei due precedenti rivestimenti, ha creato la cucina salutare e dietetica grazie alla pietra, come antico mezzo di cottura.
I vantaggi di questo rivestimento sembrano essere diversi, il primo è per la salute perché offrono cotture più leggere, senza l’aggiunta di grassi e senza che i cibi si attacchino alla padella. Lo stimolo del “naturale e sano” ha sempre fatto una buona presa sul cliente finale, e questo le aziende lo sanno bene, la consistenza perfetta delle cotture senza alterare l’odore e il sapore, è da sempre il claim vincente! Spesso sono pesanti e porose, e non tutte sono adatte alla cottura a induzione. Non tutte hanno della vera pietra nel rivestimento, non tutte sono così antiaderenti e, quasi tutte, sono a base di PTFE.padella-pietra
Si dice che il rivestimento in pietra offre la cottura uniforme e preserva gli aromi dei cibi, come fanno anche le altre pentole ma, a differenza della ceramica e del Teflon, è più sicura perché priva di PTFE e PFOA.
Sulla qualità dei rivestimenti impiegati si apre un mondo! I nomi inventati dalle aziende sono davvero molti e tutti interessanti: mineral stone, mineralia, granitium, techno stone, e via di seguito.
 Anche in questo caso, non sempre la padella più costosa è necessariamente sinonimo di buona qualità, alcuni test effettuati dalla rivista “Altro Consumo” hanno evidenziato l’esatto contrario, assegnando la vittoria ad una padella in ceramica di fascia bassa!

In realtà Michele Montagna, presidente di Alluflon (Gruppo Moneta), in un intervista del programma Report (Rai3) dice che alla base di tutti i rivestimenti (Teflon, ceramica, pietra), c’è sempre il PTFE (Teflon). Continua dicendo che le padelle in pietra non sono in pietra e che, sostanzialmente, è una TRUFFA.

#atuttocèunperché: padelle in pietra

Padelle in pietra? "Sono una truffa".#atuttocèunperchéLunedì alle 21:30 su Rai3

Pubblicato da Report su sabato 22 ottobre 2016

Usare le padelle antiaderenti richiede un minimo di attenzione, non sono delicate, ma è meglio seguire poche e semplici regole. Ho scritto una guida su come usare le padelle antiaderenti e come averne cura, la potete leggere qui.

Ricapitoliamo

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TEFLON
PRO È il miglior rivestimento antiaderente. Non è un materiale pericoloso neppure se si graffia, non contiene più PFOA da molti anni.
CONTRO Si graffiano facilmente a seconda dei modelli. Se ci dimentichiamo la padella sul fuoco e si superano i 260 °C, la padella è da buttare.

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CERAMICA
PRO La superficie antiaderente ha un ottima resistenza ai graffi e non si rovina con le alte temperature. Il design è quasi sempre molto bello.
CONTRO Si macchiano con estrema facilità ed’è impossibile non notarlo. Difficili da pulire e delicate nell’uso. L’antiaderenza non è il punto forte.

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PIETRA
PRO Perfette per brevi cotture e, a seconda del rivestimento, i cibi non si attaccano. Facile la loro pulizia.
CONTRO Sono pesanti da maneggiare e ci mettono molto a scaldarsi, molti modelli non vanno sull’induzione.

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Leggere i simboli

Leggere l’etichetta di una padella che intendiamo acquistare, significa conoscere tutte le caratteristiche tecniche del prodotto scelto.
simboliIn questo modo possiamo sapere se la padella può funzionare sul piano cottura a induzione, se può essere lavata in lavastoviglie, e se il rivestimento scelto è a norma di legge.
Un’etichetta non deve creare dubbi sulle caratteristiche del prodotto, sulla sua natura e qualità. Attraverso una serie di simboli e/o disegni stampati sul fondo della padella, il produttore dichiara i diversi supporti sui quali è possibile usare la padella.

Usare le padelle antiaderenti richiede un minimo di attenzione, non sono delicate, ma è meglio seguire poche e semplici regole. Ho scritto una guida su come usare le padelle antiaderenti e come averne cura, la potete leggere qui.

Le padelle antiaderenti consigliate

Le migliori in pietra o effetto pietra

Le migliori in ceramica o effetto ceramica

Le migliori in Teflon o PTFE

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