Pesto alla ortolana

pesto alla ortolana

PESTO ALLA ORTOLANA, IL SAPORE DELL'ESTATE SEMPRE

Il pesto alla ortolana è una ricetta semplice e profumata che ricorda inevitabilmente il sapore della stagione calda. Ideale per condire la pasta, arricchire le insalate e le preparazioni da forno.

CONSIGLIATI PER QUESTA RICETTA

DIFFICOLTÀ: FACILE
PREPARAZIONE: 5 min
COTTURA: no
COSTO: basso

INGREDIENTI

1/2 zucchina romana
1/2 carota
1/2 spicchio di aglio
1/2 cipollotto
30 g di pinoli
30 g di parmigiano
olio evo
sale grosso

PESTO ALLA ORTOLANA

PROCEDIMENTO

Il pesto alla ortolana è una ricetta povera ma dal grande sapore. Si adatta a molte preparazioni e può essere usata tutto l’anno. Come preparare il pesto è semplice, basta aiutarsi con un piccolo elettrodomestico a scelta fra il frullatore ad immersione, un mini robot da cucina e anche un frullatore tradizionale. Per questa salsa alle verdure la materia prima deve essere di qualità, come l’olio evo e il parmigiano, poi tutti gli ingredienti freschi. Procediamo a lavare e mondare la carota e la zucchina, che taglieremmo a tocchi nel bicchiere di un cutter con le lame sul fondo. Aggiungiamo l’aglio privato della parte interna amara, e anche un pezzetto di cipollotto fresco.

In alternativa vanno bene anche lo scalogno e la cipolla dorata, dosiamo la quantità per non avere un sapore troppo intenso. Versiamo l’olio evo quanto basta e i pinoli, poi il parmigiano grattugiato e una piccola presa di sale grosso. Procediamo a frullare a piccoli impulsi in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Pochi istanti e il pesto di verdure alla ortolana è pronto per essere servito come condimento sulla pasta. Consiglio di frullarlo poco se lo usiamo come pesto per la pasta, una consistenza leggermente granulosa è più piacevole al palato. Frulliamolo di più se lo vogliamo usare come salsa da spalmare sui crostini di pane, o per altre preparazioni.

SUGGERIMENTO

Possiamo conservare il pesto in frigorifero fino a 3 giorni, oppure in congelatore suddiviso in mono porzioni. Questa salsa alle verdure è perfetta anche da usare per torte salate.

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Cestini di spaghetti alle carote

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Cestini di spaghetti alle carote: l'idea giusta

I cestini di spaghetti alle carote sono perfetti da preparare in anticipo e da scaldare al momento. L’aperitivo sarà ancora più vario rispetto alle solite portate.

CONSIGLIATI PER QUESTA RICETTA

DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 5 min
COTTURA: 15 min
COSTO: basso
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RICETTA ADATTA ALLA COTTURA NELLA FRIGGITRICE AD ARIA

INGREDIENTI

80 g di spaghetti
1 carota
1 uovo
panna da cucina
parmigiano
pangrattato
olio evo
sale e pepe

CESTINI DI SPAGHETTI ALLE CAROTE

PROCEDIMENTO

I cestini di spaghetti alle carote sono l’idea giusta per molte occasioni. Sono facili da preparare e possiamo anche utilizzare della pasta avanzata dal pranzo. Per questa ricetta va bene anche usare un frullatore ad immersione per la preparazione della salsa di condimento. In alternativa bastano i soliti strumenti presenti in una cucina: boule di vetro e forchetta!

Puliamo le carote e le tagliamo a fettine non troppo spesse, poi le mettiamo nell’acqua di cottura della pasta. Non appena bolle versiamo gli spaghetti e proseguiamo fino alla cottura al dente. In una boule di vetro sbattiamo l’uovo con una presa di sale e pepe, poi aggiungiamo 1 cucchiaio di parmigiano, qualche cucchiaio di panna da cucina e un mestolino di acqua di cottura. Nel frattempo riscaldiamo il forno statico a 180°.

Foderiamo uno stampo per muffin con olio, poi del pangrattato in maniera uniforme, in questo modo sarà più facile estrarli. Appena scolata la pasta la mettiamo nella pentola e la condiamo con la crema che abbiamo preparato in precedenza, aggiungiamo un pizzico di pangrattato. Con una pinza per spaghetti formiamo dei piccoli cestini che andiamo a mettere negli stampi da muffin.

Appena li abbiamo riempiti tutti aggiungiamo del parmigiano per ottenere una dorata crosticina. Inforniamo i cestini di spaghetti alle carote per 5/7 minuti, il tempo necessario a farli gratinare. Lasciamoli raffreddare prima di servirli.

icona air fryer

Prerisclada la friggitrice ad aria a 200° per 4 minuti. Suddividi gli spaghetti nei pirottini di alluminio precedentemente foderati con il pangrattato. Disponi gli stampini nel cestello di cottura, usa uno spruzzino per l’olio e spruzza 2 dosi. Cuoci a 180° per 6 minuti. Se li preferisci con una crosticina più croccante, aggiungi 2 minuti a 200°.

SUGGERIMENTO

Questa ricetta la possiamo realizzare anche con delle zucchine al posto delle carote.

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Tagliolini zucchine e menta

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TAGLIOLINI ZUCCHINE E MENTA

Sono i tagliolini zucchine e menta il piatto fresco adatto a cambiare il sapore in tavola. Semplici ingredienti perfetti sempre.

CONSIGLIATI PER QUESTA RICETTA

DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 10 min
COTTURA: 7 min
COSTO: basso

INGREDIENTI

90 g di tagliolini
2 zucchine romane
1 scalogno
olio evo
menta
limone
sale
pepe verde

TAGLIOLINI ZUCCHINE E MENTA

PROCEDIMENTO

Per i tagliolini zucchine e menta gli ingredienti freschi sono fondamentali, in particolare la pasta all’uovo. Se siete abili con la pasta potete anche prepararla da soli, altrimenti un buon negozio di pasta all’uovo risolverà tutto! Mettiamo subito l’acqua sul fuoco e iniziamo la preparazione mentre aspettiamo il bollore. Laviamo e mondiamo le zucchine poi le tagliamo a cubetti usando un tagliere pulito e il giusto coltello. Scaldiamo una padella antiaderente e uniamo lo scalogno tagliato finemente insieme all’olio evo.

Uniamo le zucchine e teniamo la fiamma alta per farle diventare croccanti. Rigiriamole spesso, poi spezzettiamo qualche foglia di menta con un goccino di succo di limone, sale e pepe. Qualche minuto e spegniamo la fiamma. Scoliamo i tagliolini al dente e li versiamo in una boule, teniamo da parte un po’ di acqua di cottura della pasta. Versiamo il condimento di zucchine sulla pasta e grattugiamo la buccia di mezzo limone. Mescoliamo bene e, se necessario, aggiungiamo l’acqua della pasta per mantecare meglio i tagliolini zucchine e menta. A chi piace una spolverata di pecorino romano è concessa!

SUGGERIMENTO

Possiamo preparare una salsina con un frullatore ad immersione, mettendo nel bicchiere le foglie di menta, un goccio di succo di limone e l’olio evo.

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Pasta al pesto di piselli

pasta-con-pesto-di-piselli
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PASTA AL PESTO DI PISELLI, IL PRIMO PIATTO SAPORITO

La pasta al pesto di piselli è un primo piatto molto saporito e poco conosciuto, perfetto per un piatto unico quando si va di corsa! Prepararla è davvero facile, segui la ricetta.

CONSIGLIATI PER QUESTA RICETTA

DIFFICOLTÀ: FACILE
PREPARAZIONE: 15 min
COTTURA: 10 min
COSTO: basso

INGREDIENTI

100 di pasta tipo tortiglioni
100 g di piselli
20 g di noci
1 acciughe
parmigiano
aglio
olio evo

PASTA AL PESTO DI PISELLI

PROCEDIMENTO

La pasta al pesto di piselli è sicuramente un primo piatto di grande sapore, e poco conosciuto. Iniziamo mettendo l’acqua sul fuoco per lessare la pasta al dente, nel frattempo prepariamo il pesto di piselli. Per questa operazione abbiamo bisogno di un frullatore ad immersione, o anche un mini robot da cucina. Scaldiamo i piselli surgelati nel microonde per 3 minuti a media potenza, oppure li sbollentiamo nell’acqua per 5 minuti prima di calare la pasta. Li versiamo nel cutter con un goccio di acqua di cottura, poi lo spicchio di aglio senza l’anima verde interna. Uniamo le acciughe, le noci e un generoso filo di olio evo, poi il parmigiano ed un pizzico di sale.

Per frullare usiamo la tecnica ad impulsi, in questo modo la lama farà scendere gli ingredienti dall’alto per tritarli uniformemente. Se invece frulliamo tenendo sempre premuto, accade che la parte bassa degli ingredienti sarà più tritata di quella alta. In questo modo otteniamo anche una buona granulosità, perfetta per molti utilizzi. Scoliamo la pasta al dente e saltiamola in padella con il pesto e un mestolino di acqua di cottura per mantecarla perfettamente. Qualche istante a fiamma viva, una manciata di parmigiano e una presa di pepe. Impiattiamo e serviamo la pasta ai piselli.

Guarda il video di questa ricetta.

SUGGERIMENTO

Per un sapore anora più spinto, serviamo la pasta con della pancetta affumicata saltata in padella.

GUARDA IL VIDEO

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Pasta e fagioli con pancetta croccante

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Pasta e fagioli: il classico di sempre

La pasta e fagioli è un piatto tipico italiano che ha diverse interpretazioni a seconda delle regioni. Gli ingredienti di base sono i fagioli borlotti e la pasta mentre gli altri appartengono alle diffuse varianti. Le regioni di riferimento sono: Toscana, Lazio, Campania, Lombardia e Veneto.

DIFFICOLTÀ: media
PREPARAZIONE: 15 min
COTTURA:  20 min
COSTO: basso

INGREDIENTI

100 gr di fagioli borlotti
1/2 cipolla
carota
sedano
50 gr di pasta mista
concentrato di pomodoro
rosmarino
1/2 dado per brodo
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe q.b.
50 g pancetta a cubetti

PASTA E FAGIOLI

PROCEDIMENTO

La pasta e fagioli è una preparazione gustosa che possiamo fare anche all’interno di un multi cooker o di una slow cooker. Puliamo e tagliamo finemente mezza cipolla, la carota ed il sedano, che facciamo rosolare dolcemente in una casseruola con dell’olio extra vergine d’oliva. Io, per fare prima quando non ho tempo, utilizzo il misto per soffritto surgelato! Nel frattempo apriamo una scatola di fagioli borlotti, ne versiamo la metà in uno scolapasta e procediamo a sciacquarli bene per togliere ogni residuo del siero di conservazione. Li facciamo sgocciolare qualche istante per poi unirli al soffritto nella casseruola.

Lasciamo cuocere qualche minuto poi aggiungiamo due bicchieri di acqua tiepida e il dado sbriciolato per farlo sciogliere meglio. Alziamo leggermente la fiamma e cuociamo per circa 15 minuti aggiungendo qualche ago di rosmarino per insaporire la minestra. Trascorso il tempo togliamo la casseruola dal fuoco e, con un mestolo, preleviamo una piccola quantità di fagioli ancora interi che metteremo da parte. Ora con un frullatore ad immersione frulliamo il composto in maniera grossolana senza ridurlo una purea. Usiamo la funzione pulse oppure frulliamo ad intermittenza.

Aggiungiamo i fagioli borlotti che avevamo tolto, un bicchiere di acqua, mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro e rimettiamo la casseruola sul fuoco. Non appena riprenderà il bollore versiamo la pasta che lasceremo cuocere per circa 9 minuti. Nel frattempo, scaldiamo una piccola padella antiaderente e rosoliamo i cubetti di pancetta senza usare olio. Non appena diventeranno croccanti e dorati, li togliamo dal fuoco e li asciughiamo su della carta da cucina per tamponare il grasso in eccesso.

Terminata la cottura, lasciamo riposare la pasta e fagioli qualche minuto prima di servirla. In un piatto fondo versiamo qualche mestolo della zuppa, un filo di olio evo e la pancetta croccante come se fosse parmigiano. Concludiamo con un del rosmarino fresco a profumare la nostra ricetta.

SUGGERIMENTO

La pasta e fagioli è pratica anche da congelare in mono porzioni in contenitori adatti. Basterà passarla nel forno a microonde oppure scongelarla e scaldarla in pentola.

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Pasta fredda: come prepararla

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Pasta fredda: semplici regole per evitare gli errori più comuni

La pasta fredda è il piatto dell’estate. Facile da condire è perfetta per ogni occasione, dalla spiaggia all’apericena. Ecco come si prepara la pasta fredda.

La pasta fredda è da sempre considerata il piatto principe dell’estate, almeno per noi italiani che abbiamo un senso di religiosità assoluta verso questo piatto! La pastasciutta è il marchio di fabbrica del made in Italy, solo noi consumiamo circa 26 kg all’anno a testa. La pasta esige una serie di regole che non possono essere non rispettate, soprattutto quando andiamo a quegli orridi apericena dove troviamo valanghe di pasta fredda, scotta, molliccia e insapore! Per preparare una buona pasta fredda bastano davvero pochi e semplici accorgimenti, chiamateli segreti, trucchetti o come preferite, ma mettiamoli in pratica: subito!

freddare-la-pasta

QUALE PASTA SCEGLIERE

In genere è preferibile usare il tipo corta, migliore per essere mangiata in tutti i modi e per vantare una serie di condimenti difficili con il tipo lunga. Il tipo di pasta corta dovrà essere scelto anche in base al condimento che andiamo a preparare. Un condimento semplice si abbina meglio al tipo penne o mezze maniche, un pomodorino tagliato fresco con qualche oliva e un filo di olio evo è perfetto, magari aggiungendo anche qualche foglia di basilico. Ti suggerisco la ricetta delle mezze maniche in balcone. Se vogliamo preparare un condimento più ricco scegliamo una pasta corta più lavorata, farfalle o fusilli sono perfette per un buon pesto di zucchine, mentre le caserecce o le lumache con un pesto greco.

come scolare la pasta

COME CUOCERE LA PASTA

Di solito preferisco cuocere la pasta molto al dente quando la devo servire fredda, questo eviterà di avere piatti collosi e insapori, oltre che scotti. Qualche minuto in meno rispetto ai tempi indicati sulla confezione, è la soluzione migliore per ottenere una buona pasta fredda. Per un risultato migliore è bene preparare la pasta almeno 2 o 3 ore prima di servirla, se abbiamo tempo, anche a pranzo per la cena è perfetta! Per la cottura ricordiamoci sempre di usare una pentola capiente e di calcolare sempre un litro di acqua per 100 grammi di pasta, l’acqua deve sempre ricoprire la pasta durante tutta la sua cottura. Il sale deve essere ben calibrato, 7 grammi per 100 grammi di pasta, deve essere sciolto nell’acqua solo al momento del bollore.

COME FREDDARE LA PASTA

Non voglio vantarmi di essere quello che segue tutti i metodi consigliati dai grandi chef, anche perché -lo sapete bene- sono una persona molto pratica e amo le scorciatoie, questo blog ne è un chiaro esempio. Quindi uso l’acqua del rubinetto per freddare la pasta, pratico e veloce questo sistema mi permette di fare sempre una pasta fredda perfetta. Veniamo però alle scuole di pensiero e ai due metodi che sono fra i più diffusi.

Il primo è proprio quello dell’acqua fredda, scoliamo la pasta al dente e la freddiamo sotto al getto del rubinetto fino ad ottenere la temperatura ottimale. Questo metodo ha però lo svantaggio -ecco perché i grandi lo bandiscono- di sciacquare via il sale di cottura e tutto l’amido della pasta necessario a nutrire il condimento scelto. Per questo motivo il secondo metodo è quello migliore e sponsorizzato da tutti gli addetti ai lavori. Scoliamo la pasta al dente e la stendiamo sulla teglia del forno cospargendola con un cucchiaio di olio evo per evitare che si appiccihi, poi la lasciamo raffreddare a temperatura ambiente. In questo modo la pasta manterrà tutte le sue proprietà organolettiche e conserverà un sapore migliore rispetto al primo metodo.

scolapasta di colori diversi

GLI ERRORI PIÙ COMUNI

Scuocere la pasta.
Freddarla sotto l’acqua.
Condire la pasta ancora calda.
Non usare olio evo o usarne troppo.
Conservarla troppo a lungo nel frigorifero.
Condire troppa pasta con poco condimento.

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La pasta italiana e i suoi falsi miti

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Leggende e falsi miti sulla pasta italiana

La pasta italiana è piena di falsi miti che alimentano fantasiose leggende. Oggi, 25 ottobre 2019, è il WORLD PASTA DAY, la giornata mondiale dedicata alla pasta. Approfitto di questa ricorrenza per sfatare alcuni falsi miti sulla pasta italiana.

La pasta italiana non parla italiano. I pastifici italiani acquistano da altri paesi il 30-40% della semola usata in produzione. Questo non è necessariamente un male, anzi, se solo ci fosse la trasparenza nel dichiararlo in etichetta. Molte industrie italiane fanno orecchie da mercante e continuano a proclamare che la pasta italiana è “100% grano italiano”.

Paesi come la Francia, Canada, StatI Uniti e Australia, esportano in Italia un grano duro di ottima qualità. Con questo grano, unito al nostro, produciamo la migliore pasta italiana che vendiamo in tutto il mondo. In termini di legge la dicitura “made in Italy” non è sbagliata nonostante la provenienza del grano non sia solo italiana. Questo perché il grano estero viene prima miscelato con quello italiano e poi usato per la produzione della pasta.

Recentemente, alcune grandi aziende come Barilla, De Cecco, Di Vella, hanno dichiarato di acquistare il grano da altri paesi per unirlo a quello italiano durante il processo di produzione. È anche vero che esistono aziende -poche- che producono ancora la pasta con il 100% di grano italiano. Si tratta di piccoli pastifici locali che -di questo- ne fanno un vanto a chiare lettere sulla confezione. Pasta italiana con 100% di grano italiano.

LA PASTA FA INGRASSARE: FALSO

Studi clinici hanno dimostrato che non sono i carboidrati, bensì le calorie dei condimenti, ad essere responsabili dell’obesità. Questo è probabilmente il primo -ed il più conosciuto- dei falsi miti che girano intorno al mondo della pasta italiana. Cento grammi di pasta equivalgono a circa 360 kcal. Il 70% di queste sono sotto forma di carboidrati complessi, dunque la parte proteica è superiore alla quota dei grassi. I condimenti vanno bilanciati con cura.

LA PASTA SENZA GLUTINE FA DIMAGRIRE: FALSO

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È un luogo comune pensare che mangiare senza glutine sia più salutare. In realtà questa è un’indicazione che deve essere seguita da chi è celiaco, o fortemente intollerante al glutine. Seguire una dieta gluten-free, non essendo celiaco, potrebbe indurci a consumare carboidrati complessi (zuccheri, dolci e prodotti industriali), con conseguenti pericoli.

LA PASTA È STATA SCOPERTA IN CINA: FALSO

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In realtà, in una colonia araba di Palermo, gli arabi preparavano già la pasta nel XII secolo. Era una pasta a forma di fili che ricordava molto gli attuali spaghetti, era chiamata Itriyya. La somiglianza con i noodle, la pasta tipica cinese, ha fatto credere che la paternità fosse in Cina. I noodle però erano -e sono- realizzati con farina di grano tenero e riso, non con la farina di grano duro come la pasta italiana.

LA PASTA ITALIANA È SOLO DI GRANO DURO: VERO

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In Italia la produzione della pasta deve rispettare diversi canoni, come umidità e acidità, oltre ad essere prodotta con grano duro. Una legge italiana del 1967 controlla che tutti i parametri siano rispettati durante la filiera della lavorazione. La pasta italiana è il simbolo del made in Italy. Il 57% della produzione italiana di pasta, viene esportato in tutti i paesi del mondo.

LA PASTA PIÙ È COTTA E PIÙ È DIGERIBILE: FALSO

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Da sempre si crede che la pasta poco cotta sia meno digeribile. Nulla di più sbagliato. Cuocere la pasta al dente permette alla rete di glutine di trattenere al suo interno i granuli di amido. Questo rende possibile il processo di digeribilità in modo graduale. Se così non fosse, la pasta stracotta, lascerebbe l’amido nell’acqua di cottura rendendola anche pesante quando si mangia. Ricordiamo che la cottura al dente, mantiene intatte le proprietà della pasta italiana.

QUANTI FALSI MITI CONOSCIAMO

Sfatati i miti più conosciuti sulla pasta italiana, la lista si allunga all’infinito. Brevemente ne riassumo qualcuno, tanto per rinfrescarci la memoria.

L’acqua va salata solamente al momento dell’ebolizione, poco prima di buttare la pasta. Se si sbaglia questo momento, non solo l’acqua impiegherà più tempo a bollire, ma la nostra pasta assumerà un sapore diverso da quello originale.

Aggiungere l’olio nell’acqua di cottura, non fa attaccare la pasta. In realtà la struttura chimica dell’olio gli impedisce proprio di sciogliersi, ecco perché lo vediamo galleggiare a filo acqua.

Lavare la pasta sotto l’acqua fredda è l’ideale per un’insalata di pasta. In realtà non è proprio così, e me ne sono già occupato in questo articolo “pasta fredda: come prepararla“. L’acqua toglie il glutine alla pasta e la impoverisce dal suo sapore originale e consistenza.

I condimenti non devono essere diluiti con l’acqua di cottura. Non è necessario scolare la pasta da tutta la sua acqua, perché proprio in questa sono presenti gli amidi che ci aiuteranno a legare meglio il sugo. Piuttosto che allungare il condimento con molto olio evo, meglio conservare una tazzina di acqua di cottura per aiutare il condimento della pasta italiana.

La pasta è meglio cuocerla senza coperchio. Il coperchio aiuta a raggiungere prima l’ebolizione dell’acqua. Non altera e non cambia il sapore e la qualità della pasta.

L’acqua va fatta sempre bollire dopo aver buttato la pasta. Non è proprio così. Per una cottura perfetta, non serve che l’acqua continui a bollire. Certo potrebbe ritardare di qualche minuto la sua cottura, ma si cuoce comunque.

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E NON FINISCE QUI

I falsi miti sulla pasta sono davvero molti, ho preso in considerazione quelli più conosciuti. Ne esistono molti altri ancora, dal tipo di trafilatura, alla pasta che deve essere appiccicosa! La pasta italiana è davvero un enorme vanto nel mondo. È quel prodotto che ti fa sentire orgoglioso di essere italiano, quando la vedi negli scaffali dei negozi esteri. L a stessa cosa che accade per tutte le altre importanti specialità del notro paese: viva il made in italy!

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